Diario

Pubblicato: 14 aprile 2013 in Senza categoria

6 aprile 2013: vado a leggere le ultime mail e scopro che la cara Luisella ha inviato a tutto il comitato genitori -insegnanti della nostra zona un’informazione relativa ad un corso online sulle nuove tecnologie che ha un titolo accattivante “Insegnare Apprendere Mutare”…poco dopo, le risponde Lisa che già conosce la cosa, perché come studentessa Uil, sostiene sia interessante non solo perché fornisce nuovi stimoli che possono trovare concreta applicazione nelle nostre realtà scolastiche, ma anche per il prof che lo tiene, capace di incuriosire e di suscitare riflessioni non omologanti…Sono molto solleticata da tutte queste considerazioni, anche se rispetto alla rete, ho diffidenza e le nuove forme di comunicazione virtuale non mi convincono granché, dato che sono radicalmente umanista…però, vivo quotidianamente a contatto con “le future generazioni” – ora, una classe 2°primaria -, che in questi linguaggi sono immersi, oltre che attratti. Imparare a starci dentro, senza per questo passarsene dalla parte opposta, può essere utile per capire meglio ed eventualemente anche aiutare a capire e soprattutto gestire al meglio, sempre nell’ottica di alimentare la coscienza di ciò che si fa per non esserne succubi. Forse, questa può essere l’occasione per iniziare questo percorso…

7 aprile: decido di iscrivermi, anche se ho capito che gli iscritti sono già un visibilio e non so se sarò accettata…ci provo pur sentendomi combattuta: da un lato, mi spinge la curiosità e il senso di sfida, dall’altro, il timore di trovarmi di fronte a qualcosa che mi è incomprensibile, su cui non saprò districarmi e di dover poi gettare la spugna…C’è anche un altro aspetto tra le mie titubanze: interrogarmi sul fatto se potrà servirmi a qualcosa oppure se ci investirò tempo ed energie per poi rendermi conto di averli sprecati…oltretutto, concentrandomi su cose che non mi piacciono neanche tanto…Però, non mi tiro indietro: aspettiamo di vedere se la mia iscrizione va in porto…

8 aprile: bene, sono tra gli oltre 400 iscritti al corso cMOOC… parte l’avventura, cercheremo di capirci qualcosa e soprattutto come starci…
Leggere le prime lezioni mi ha messo di fronte a termini quasi completamente sconosciuti, nel significato ma soprattutto nella loro apllicazione pratica sul pc e la lettura dei vari commenti è stata ancora più scoraggiante, dato che molte persone chiedono informazioni o si esprimono con un linguaggio per me tabù…però, il fatto che ci siano così tante persone che decidono di passare del tempo davanti ad uno schermo, mosse dalla voglia di imparare qualcosa di nuovo – a livelli diversi – mi intriga molto e mi dà la carica per non demordere…

9 aprile: mi sono letta vari post (e già per me la parola “post” è un ampliamento del mio vocabolario…sono proprio troglodita in ambito tecnologico…); lo stile di scrittura del prof è molto coinvolgente e sprona a proseguire. Con tutte le indicazioni riportate nel post “Le fonti in internet”, sono riuscita a creare il mio feed RSS e sono contenta…ho capito che cos’è, a cosa serve e come si usa. Non male per una neofita…
E’ arrivato un post molto interessante, “La voce degli ultimi”, e già il titolo dice molto sul contenuto. Ci sono riferimenti a Global Voice, il giornalismo libero di cui non sapevo granché e c’è un video di A.Segre che già conoscevo e mi ha fatto un gran piacere che fosse riportato come documento di denuncia sulle atrocità che devono subire tanti migranti in fuga da guerre e miserie alla ricerca di vita migliore, respinti prepotentemente dagli Stati democratici nelle loro terre d’origine. Il fatto che ci sia uno spaccato su queste realtà e un implicito schieramento di civiltà dalla parte degli “ultimi”, mi colpisce e mi fa sentire con gente con cui posso aver molto da condividere anche se con strumenti che, a mio avviso, non hanno molto da offrire nelle relazioni umane. Però, intanto, sul fronte ideale, delle convergenze le abbiamo trovate.

10 aprile: interessante le indicazioni su piratepad…ma aspettiamo le prossime puntate, perché sennò rischio l’indigestione….anche la parte sui postcad non è da meno. Per ora, mi limito a prenderne atto, già aver capito di cosa si tratta è un passo, ma non me la sento di attivare niente. Sono ancora molto barcollante…

11 aprile: è arrivato un post a cui avrei fatto volentieri un applauso…tutte le considerazioni sviluppate intorno al grande buisness facebook mi convincono alla grande. Tra l’altro, quella informazione sui profitti che ne vengono ricavati non mi era così nota, per cui avvalla ancora di più la mia decisione di rimanerne fuori. Proprio giusta la sottolineatura che c’è scarso pensiero rispetto a certe adesioni di massa e soprattutto rispetto all’illusione di poter interpretare gli innumerevoli contatti come se fossere reali ed autentiche amicizie…L’uso di qualsiasi strumento deve essere accompagnato da senso critico e di responsabilità. E questa è una consapevolezza importante anche da coltivare nei nostri giovani “cittadini di domani”.
Tutto questo in attesa di aprire il Blog…mamma mia…chi l’avrebbe mai detto che mi sarei trovata in questo giro?
Ho anche richiesto la possibilità di mettere il mio segnaposto nella mappa di google del corso..mi ha risposto Romina A. e mi ha dato tutte le dritte…che mi devo rileggere perbene perché non mi sono così chiare ma farò anche questo. L’idea di contrassegnare che ci sono anch’io in questo viaggio mi attira…

17 aprile: rieccomi finalmente a rimettere mano al mio diario…non ero andata in vacanza, era solo che aspettavo di avere altre notizie prima di riprendere il filo interrotto… Va detto che sono state anche giornate pesanti, di quelle che esci al mattino prima dello 8 e rientri a casa poco prima delle 8 serali: insomma, giorni di “mazzo completo”, certo anche di soddisfazioni, ad es. in un pomeriggio come quello di oggi, in cui i bimbi – 2° classe di primaria tempo pieno – alle 16, non sono andati a casa, sono rimasti a scuola con noi per mettere in scena uno spettacolo teatrale sui diritti. Era un progetto promosso dalla provincia di Pi che ci ha visto collaborare con un operatore di teatro, uno molto in gamba, e con lui abbiamo sviluppato un percorso che dal ludico è finito sul riflessivo di grande coinvolgimento per i nostri bimbi. E oggi il lavoro svolto è stato presentato ai genitori che hanno assistito ammirati alle performance dei loro piccoli, quasi increduli che i propri figli abbiano simili capacità…Ho lasciato scuola dopo le 19,00…tralascio tutto quello che mi aspettava a casa che unito alle attività da preparare per domani, mi terrà ancora in piedi per un bel po’…però, sentivo la voglia di ripartire col lavoro sul blog, specialmente dopo le nuove indicazioni del prof e un commento che mi è arrivato e che è stata la prima prova dei passi che stiamo muovendo per essere un villaggio…il fatto che una collega avesse letto i miei scritti e si fosse ritrovata in quello che dicevo, mi ha fatto un piacere quasi infantile, nel senso migliore del termine, tipo effetto scoperta: “ma allora funziona”…mi ha un po’ messo in difficoltà quando nella mail che mi è arrivata, la collega diceva di aver loggato per vedere se funzionava il blog…mi è stata necessaria la spiegazione del prof per capire anche questa nuova parola, che così, anche se ancora non con tanta disinvoltura, potrò inserire nel mio vocabolario. Insomma, tutto questo per dire che, nonostante le tante vicissitudini, ce la sto mettendo tutta per andare avanti e quello che mi spinge è anche la voglia di “esplorare nuovi territori”, riflessione suscitata dal prof che mi ha colpito quando l’ho letta e che mi rieccheggia spesso. Credo molto nel fatto che non si finisca mai di imparare e di fronte a questa nuova sfida, personale e professionale, non ci si può tirare indietro. Mi incoraggia quello che nel video di oggi ha detto il prof: che “non bisogna sapere tutto, basta anche solo annusarle certe cose”…e per me, per ora, l’olfatto è il senso cui più mi affido. Domani pomeriggio, dalle 16,30 alle 19,30, avrò la formazione del progetto “Senza Zaino”, in atto nella mia scuola da 2 anni.. spero presto di poter condividere questa appassionante e meritevole esperienza con tanti/e altri/e colleghi/e.

19 aprile: dopo aver fatto un’interessante panoramica dei vari blog degli iscritti al corso cMOOC, che mi hanno fatto sentire una “lillipuziana in mezzo a tanti Gulliver…”, mi sono data da fare per cercare di mettere in  atto le indicazioni del prof. Come avevo detto nel mio commento alla lezione di ieri, sentivo in primo luogo il bisogno di pasticciare, ossia di avventurarmi senza tanti timori tra tutte quelle finestrelle che forse avrebbero potuto migliorare il mio blog. E qualcosa è venuto fuori, perché ho modificato la grafica, ora molto più congeniale ai miei gusti, e ho provato a inserire i feed, ma ancora senza risultato. Ci sta che sbagli qualcosa per cui devo continuare ad andare per tentativi. Ce la farò, perché se fino a qualche giorno fa, la realizzazione di un blog mi sembrava uno scoglio insormontabile, ho scoperto che posso pian pianino conquistarmi anch’io una certa agilità senza ambire per questo al podio. Mi accontento di fare più luce là dove prima c’era il buio totale. Mi sono anche affacciata nelle conversazioni altrui con curiosità ma senza intervenire, perché in quelle tecniche faccio scena muta, in altri casi, sullo scambio di contenuti, aspetto di avere una maggiore disinvoltura con gli strumenti. Ho letto con grande piacere ed emozione il Manifesto degli insegnanti ( e aggiungerei : “e delle insegnanti” perché per me non è superfluo),presentato attraverso un video, da una collega molto esperta di tecnologie, da quello che ho potuto constatare dal suo blog. Le parole – unite alla passione e ai forti sentimenti di cui trasudano – mi hanno quasi commosso: sottoscrivo appieno quel manifesto, lo diffonderò non solo via rete, ma anche ritrascrivendolo su un cartellone perché certe convinzioni devono poter essere sotto gli occhi di tutti (tipo: lo affiggerò nella stanzetta insegnanti che abbiamo a scuola..). Ho capito che in questo viaggio, la compagnia è veramente prodiga di stimoli.

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commenti
  1. monicaviali ha detto:

    Leggere le prime lezioni mi ha messo di fronte a termini quasi completamente sconosciuti, nel significato ma soprattutto nella loro apllicazione pratica sul pc e la lettura dei vari commenti è stata ancora più scoraggiante, dato che molte persone chiedono informazioni o si esprimono con un linguaggio per me tabù…MA COME TI CAPISCO . ANCHE A ME ALL’INIZIO SEMBRAVANO ALIENI. FACCIO UNA PROVA CON IL COMMENTO PER VEDERE SE SONO LOGGATA IN WORDPRESS!

  2. sandramtt ha detto:

    Anch’io come te mi muovo in un villaggio sconosciuto. Il linguaggio, gli strumenti sono a volte incomprensibili…ne ho fatto una ricerca: quali sono gli ostacoli che incontra un adulto quando apprende le nuove tecnologie? Quali “modi e abilità” hanno i ragazzi di fronte a questi mezzi, per cui sono facilitati soprattutto nel primo approccio?
    Ero una insegnante della scuola media, ora scrivo per Didasfera, una casa editrice di libri liquidi; insegno in un doposcuola e seguo la biblioteca dei ragazzi della mia città.
    Volevo abbandonare questo percorso, prima di ricevere la tua mail. Mi sono fatta coraggio (grazie!) e ti chiedo: come posso inviare mail come hai fatto tu?
    Bello il tuo Diario!

  3. Luisella ha detto:

    Cara Cristina, il tuo blog è molto bello! Lo sfondo che hai scelto è proprio fantastico, e anche il “sottotitolo”!
    Ti do due dritte “tecniche”: se non vuoi aggiornare sempre lo stesso post, basta cliccare su “nuovo post” (ti dovrebbe apparire sulla barra in alto a destra accanto al tuo nome). Per le foto, una volta che sei all’interno del post che stai scrivendo, clicca su “inserisci media” e poi su “sfoglia” per scegliere il file di un’immagine che hai sul computer. Aspetta che l’immagine venga caricata, quando ti compare, selezionala cliccandoci sopra e fai “inserisci” (o qualcosa del genere, io uso worpress in inglese e non so esattamente come si chiamano i vari comandi in italiano). Un abbraccio, Luisella

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