La curiosità è oro…

Pubblicato: 28 aprile 2013 in Articoli Senza Zaino
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Con questo breve articolo (proverò a non farmi prendere la mano come mi capita spesso…), volevo ringraziare le insegnanti che hanno avuto la pazienza e la determinazione (doti di cui, so bene, siamo munifiche) di leggere il mio precedente scritto incentrato sulla Valutazione – tema “arduo e periglioso” – e che, inevitabilmente, mi ha portato a spaziare sul progetto Senza Zaino che si attua nella mia scuola.

Alcune colleghe, nei loro commenti, mi hanno scritto di esserne rimaste incuriosite e di volerne, perciò, sapere qualcosa in più. Il titolo che ho dato a questo mio articoletto sintetizza quello che penso rispetto al valore inestimabile della curiosità, quella che infatti proviamo quotidianamente a suscitare nei nostri ragazzi attraverso le più svariate strategie, che possono andare dal banale cambio di voce nel mentre si presenta qualcosa, al far ascoltare una musica quando meno se lo aspettano e da lì far nascere conversazioni e progettazioni…e tanti altri modi “bizzarri, estrosi”, mai monotoni, per motivare la loro voglia ad imparare.

E questo elemento primo sta alla base di ogni nuova conoscenza; è quello che mi ha spronato a prender parte a questa avventura cMOOC, come 10 anni fa mi stuzzicò nel capire meglio cosa fosse questo nuovo modo di fare scuola/comunità mediante il progetto Senza Zaino. Per cui, non ho intenzione di far languire la curiosità di quelle insegnanti che mi hanno chiesto approfondimenti; intanto, vi invito caldamente ad esplorare il sito del senza zaino, già menzionato nel mio articolo, perché molto esaustivo.

Poi, farò del mio meglio per darvi qualche ragguaglio in più…sempre per solleticarvi, voglio riportare una citazione tratta dall’ultimo libro di Marco Orsi, il Dirigente Scolastico che è stato l’ideatore del SZ (“La comunità che fa crescere la scuola”): “Nelle scuole SZ proponiamo un metodo di lavoro che è anche una visione, denominata Approccio Globale al Curricolo. Si tratta di una visione, in quanto si cerca di unire ciò che è stato diviso: il corpo dalla mente, la materia dalle materie, la disciplina e le relazioni dalle discipline e dalle cognizioni, il senso dai sensi, i diversi dai non diversi, la sicurezza ed il benessere dall’apprendimento, l’intelligenza unica dalle varie intelligenze e così via…”. Non è certo l’unico, M.Orsi, ad avvalorare questo concetto: il SZ ha, però, il merito di provare a far discendere dalla teoria una pratica quotidiana coerente.

Mi sembrava un buono spunto di riflessione per tener desto l’interesse…… e, intanto, un po’ di mano è scappata….

 

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commenti
  1. anelim54 ha detto:

    interessante…

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