Piccole conquiste crescono….

Pubblicato: 3 maggio 2013 in Senza categoria

Mi sono letta con attenzione l’ultimo articolo del prof, scaturito dagli inghippi che aveva trovato LuciaB nell’inserire un video nel suo blog in wordpress. Ho trovato chiara tutta la spiegazione fornita dal prof nel guidarci a comprendere cosa avesse generato l’intoppo, indicando la via d’uscita. Come ho già più volte ripetuto, per me è stata una vera e propria conquista riuscire a realizzare un mio blog, se si considera che fino a poco più di un mese fa, a malapena ne conoscevo il significato e di sicuro non immaginavo le opportunità, da un punto di vista educativo e, più complessivamente professionale, che offre. Anzi, la diffidenza non era poca…

Poi, l’incontro con il cMOOC ha rappresentato la svolta: ho cominciato con piglio convinto un’avventura che mi prende -anche se non ho sciolto tutte le riserve, ma ho capito che va bene così -perché condivisa con una molteplicità di persone coese sulla base di principi e finalità formative imprescindibili nella contemporaneità. Sto imparando cose per me impensabili fino a poco tempo fa e vivo come successi (sempre con la cautela necessaria, ma anche la giusta gratificazione) i progressi che a poco a poco riesco a mettere a segno.
Quando ho inserito la prima immagine nel blog, ho quasi gongolato…, quando ho assistito alla trasformazione di file da un linguaggio ad un altro, mi son sentita nella fantascienza…e ora, pensare di poter inserire un video mi sembra un traguardo ambizioso… Non nascondo il fatto che tutte queste nuove scoperte esercitano su di me un certo fascino….: quello che si prova quando rispetto alla domanda che ti eri sempre posta: Ma come sarà possibile che tutto questo avvenga, che con un clic distanze quasi siderali nella comunicazione, siamo completamente azzerate…che sempre con quel clic, chiedi qualcosa e ti si apre una bella fetta dello scibile umano…; insomma, è la seduzione che deriva dal graduale disvelamento del mistero e c’è anche la grande curiosità di capire – anche poco, non chiedo di più, so i miei limiti – una “fenomenologia tutta umana, perché queste “macchine stupide”, per citare il prof, sono state create dagli esseri umani, sono frutto del nostro ingegno, della nostra intraprendenza e della nostra inventiva.

Poco dopo la diffusione di internet, ho attraversato tutta una fase di sospetto e ritrosia verso la decantata innovazione, perché le sue origini in ambito militare mi hanno condizionato non poco e continuo a pensare che è sempre bene muoversi con prudenza quando è quell’ambito -in cui è la logica della guerra a farla da padrona – a dare i natali a scoperte ed invenzioni…Ho superato quella fase di circospezione, anche perché ho potuto rendermi conto e sperimentare le infinite possibilità che il web consente, potengo così mettere al servizio della cultura una “creatura” nata per altri torbidi scopi. Diceva Rosa Luxemburg: “Tutto ciò che è umano, non mi è estraneo”: è una frase che mi ha sempre colpito, fin da adolescente e mi è servita come spinta per accostarmi anche a situazioni che mi rendevano guardinga e riluttante.
Ritornando all’effetto fascino, anche pensare a quali prodigi arrivano le infinite potenzialità umane, dà un senso di vertigine….la sto guardando tutta per la positiva, in questo momento. Tralascio le nefandezze che sempre come essere umani siamo capaci di produrre e di cui anche tutto il mondo virtuale è uno spaccato significativo: tralascio ma non trascuro. Questo diventa motivo di allerta critica, di lotta e di ricera di alternative come quelle cui spesso ci invita il prof quando si riferisce ai programmi liberi…
Insomma, l’avventura nell’ignoto, in questi labirinti cervellotici, che richiedono acrobazie di pensiero per chi è quasi digiuno di certi linguaggi, è una bella sfida, tutt’altro che in pianura, ma forse anche per questo più attraente. La sento la sfida con me stessa, tanto che mi sta piacendo il “complicato”: scrivere, ad es, in modalità text e non visual, mi dà più soddisfazione, come se mi fossi impadronita di chissà quale segreto…

Come nuovo esperimento, sono andata a cercarmi un video di youtube inerente il Progetto Senza Zaino, più volte da me toccato in questi giorni. Ho scelto quello
in cui c’è il guru del progetto, il Dirigente Scolastico Marco Orsi, che ne condensa i principi fondamentali, tra l’altro ben argomentati nel suo libro A scuola senza zaino edito da Erickson. Ho messo in atto la procedura del copia incolla dell’indirizzo del video e mi sembra di non avere i problemi di LuciaB, per cui quelle le nuove dritte date dal prof, mi serviranno in una prossima occasione…Intanto, vi affido alle parole del grande saggio M.Orsi che con il suo eloquio chiaro ed efficace, vi farà entrare nel magico mondo del Senza Zaino (in onore alla fantasia di Amelie..)

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commenti
  1. francescapal71 ha detto:

    Grazie per questo video, lo ribloggo .

  2. francescapal71 ha detto:

    L’ha ribloggato su farinasullescarpee ha commentato:
    Forse , prima o poi, riusciremo ad avere una scuola così. Dobbiamo solo volerlo…

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