Andando per tag…

Pubblicato: 12 maggio 2013 in Articoli Senza Zaino, Varie
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Vagando per tag, in questi giorni, alla ricerca di quelli più appropriati e congeniali ai miei interessi professionali, presa dal vortice della miriade di cose da fare – scuola, casa. famiglia piccola e allargata…-, mi son vista rifrullare nella testa – guarda caso, mentre passavo l’aspirapolvere, non il ferro da stiro come consigliava fvalotto, ma insomma sempre con un attrezzo in mano- la simpatica immagine della lumachina…E poi, come se ci fosse qualche influsso karmico (sic!), mi sono imbattuta nella lettura nell’ultimo post di sabinaminuto che parlava di slow school…Per cui mi son detta: bene, la parola “lumaca” è da inserire nella kilometrica lista di tag che stiamo imbastendo per il nostro (per)corso. Ne ho proprio sentito il bisogno per due ragioni: una, tutta personale; l’altra di carattere pedagogico-didattico che mi convince molto e che da tempo provo tenacemente a perseguire non senza ostacoli.

Spiego la ragione personale che, penso, accomuni molti di noi come mi sembra di aver capito dalle tante tracce che lasciamo nei post su questo argomento: siamo tutta gente in affanno, anche per scelta, perché ne facciamo e ne vogliamo fare tante…siamo gente che ricerca, che è soddisfatta di quello che realizza, ma che non è mai paga, non ci si accontenta…A questa dinamicità do grande valore: la reputo una preziosa facoltà della specie umana, quella di cercare costantemente di ampliare i propri orizzonti per migliorarsi e migliorare il contesto in cui si opera. Questi i pro, ma esistono anche i contro: questa smania conoscitiva per sé ma con/per gli altri, spesso ci si ritorce contro, provoca un cortocircuito per cui le motivazioni da cui sorge, nell’affastellarsi delle cose da fare, finiscono per inaridirsi e perdere quella lucentezza originale che le connotava. Questo perché è la fretta che prende il sopravvento, la frenesia del fare che diventa sommatoria di cose e non traguardi di qualità. Troppi sguardi frettolosi o addirittura non sguardi, ho rivolto questi giorni in casa a mia figlia perché c’erano scartoffie che avevano la precedenza o il pc che mi ammiccava istillandomi sensi di colpa se non mi mettevo davanti….Ecco perché la lumachina ha fatto capolino nei miei intrigati pensieri.. e ho intenzione di darle il benvenuto, anche se non significherà la rivoluzione nei miei stili di vita, sono obiettiva: ma mi si accenderà come una lampadina quando l’incalzare delle cose mi farà perdere sorrisi o la dolcezza di occhi impagabili.

La ragione pedagogica è molto legata anche a quello che ho detto finora: perché la concitazione, spesso, abita anche nelle nostre classi, anche quelle Senza Zaino non ne sono immuni… e per quanto non si voglia sentire la palla al piede dei programmi, poi in qualche modo se ne rimane incagliate e quindi, raggiungere la fine dei programmi, rimane meta ambita e rassicurante. Per chi? Certo, per noi insegnanti come diceva Sabina…i bimbi apprezzano tanto invece quando la lumachina viene a fare loro visita…e valorizza il tempo delle converersazioni in grande o piccolo gruppo, dove ognuno può esprimere il suo pensiero per intero, dove ci si ascolta…il tempo delle drammatizzazioni, del racconto o lettura di storie, di attività pittorico-manipolative, di danze e musica di libera invenzione…..insomma, quando c’è quel fare, sperimentare, scoprire, immaginare che non sta nei quaderni o nei libri di testo (e non c’è Invalsi che lo può misurare…e qui, si aprirebbe un’altra spinosa questione).
Sono andata a spilluzzicare nel sito http://www.pedagogiadellalumaca.org/ e, per concludere, riporto le parole di G.Zavalloni, colui che della lumaca sta facendo la sua bandiera

Sapremo ritrovare tempi naturali? Sapremo attendere una lettera?
Sapremo piantare una ghianda o una castagna sapendo che saranno i nostri pronipoti a vederne la maestosità secolare?
Sapremo aspettare?
…….
Ed ecco il senso di questo sito: si tratta di intraprendere – a mio avviso – un nuovo cammino educativo. Cari genitori, insegnanti, educatori (e tutti coloro che ruotano attorno al mondo della scuola e della educazione) cominciamo a “riflettere insieme” sul senso del nostro tempo educativo e sulla necessità di adottare strategie didattiche di rallentamento

Rallento dunque sono e permetto di essere.

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commenti
  1. Edda ha detto:

    Condivido la tua preoccupazione e il tuo invito finale. La scomparsa recente di Zavalloni è una perdita incolmabile.

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