“Dinamico e statico…”

Pubblicato: 19 maggio 2013 in Senza categoria
Tag:, , ,

In questi giorni di gran fermento in diigo, esperienza che sta interessando ed appassionando un bel numero di persone del mondo della scuola, alcune riflessioni si son fatte strada tra i miei pensieri e ho deciso di esternarle auspicando un utile scambio. Allora, in primo luogo, ho toccato con mano la molteplicità di persone che compongono #litis13 e questo è un effetto non da poco, soprattutto quando aprendo la pagina My group, appare uno stuolo di titoli e tags, ognuno dei quali rappresenta gli interessi, le opinioni, le idee di ciascuno di noi e questo dà la misura di una ricchezza, direi di un “patrimonio umano” di grande valore. Come ho più volte sottolineato nei miei scritti, sono una che da sempre, e soprattutto in questi tempi bui di individualismo diffuso, dà importanza alle relazioni dirette tra individui, quelle del sapersi guardare negli occhi, sapersi ascoltare e dialogare, peculiarità della specie umana che deve essere coltivata e rafforzata, soprattutto se all’insegna di alti valori, come la solidarietà, la reciproca comprensione, la lealtà, l’amicizia; bene, questo aspetto in una comunicazione virtuale è penalizzato perché il messaggio è veicolato da una macchina, però questa esperienza mi sta inducendo a rintracciare l’umano dove questo è, perché la macchina non l’ha potuto inficiare. E quindi, la mia attenzione è stata catturata proprio dalla qualità del messaggio, come anche da certe scelte grafiche, che mi ha fatto scoprire il piccolo mondo di ciascuno di noi, così vivo, desideroso di imparare dagli/dalle altri/e – dote piuttosto fuori moda – e perciò intenzionalmente senza confini, senza gli steccati delle verità assolute, non per questo senza principi, ma con la pearmeabilità verso il nuovo che arricchisce e può rendere persone migliori. C’è un conversare in diigo, un conversare a distanza, ma con la prossimità degli intenti, che è anche ulteriore prova di quanto la categoria insegnanti(usando un termine sindacale) non sia poi così demotivata, depressa o, peggio, indolente come più di qualcuno la dipinge…sono sempre stata urtata da queste illazioni, perché anche se ognuno di noi conosce lo sfaticato o il disfattista di turno (magari anche più di uno) non sono la maggioranza. E diciamocelo, è grazie a questa maggioranza, al suo zelo, nonostante tutto, che la scuola pubblica italiana è andata avanti negli ultimi vent’anni.

Se questo tipo di esperienza, così dinamica, come si sarà capito, è per me avvincente ed è fonte di sicura crescita professionale, c’è però un aspetto che per ora vedo statico. Mi spiego: sono un’insegnante di scuola primaria, dove sono arrivata dopo 19 anni di lavoro nella scuola dell’infanzia; ora la mia carriera scolastica ne annovera 26 di anni anni passati in questo ambiente per me sempre foriero di stimoli a partire da quello che tutti i giorni ci propongono i nostri bimbi. Sì, perché nella scuola primaria di bimbi e bimbe si tratta; ora, i miei di 2°, hanno 7-8 anni, quando li lascerò in 5° ne avranno quasi 11 ed il “fattore età” ha la sua importanza. Dico questo perché quando leggo, con interesse, le esperienze dei ragazzi alle Medie o alle Superiori, dove giustamente si propone loro anche di costruirsi un blog e con quello creare un lavoro in rete sicuramente fruttuoso per tutta la classe, nella primaria questo non può avvenire ed è anche giusto che sia così. Nella mia scuola, abbiamo un buon laboratorio di informatica – mentre i pc in classe sono del giurassico e, per giunta, scassati -, dove è installata anche una LIM; poi, c’è un’altra LIM in un’altra aula dove è presente una 2°, la cui insegnante è la nostra FS proprio sull’informatica ed è al momento l’unica in grado di realizzare lavori meritevoli con la LIM. Imparare ad usare questo strumento come integrazione, ampliamento dell’attività di classe è di sicuro un obiettivo da non trascurare (abbiamo iniziato infatti tra noi un autoaggioramento)…ma per il resto, domando: quello che stiamo apprendendo nel cMOOC quanto può essere calato in una scuola primaria? O forse sto ponendo questa domanda prematuramente, perché magari tra un po’ scopriremo altre sistemi che possono essere contestualizzati anche in questa realtà… Rimane comunque per me saldo il principio per cui nella scuola primaria, gli apprendimenti sono significativi, quindi si trasformano in competenze, quando si danno attraverso l’esperienza diretta, la sensorialità, il corpo, mediante la metodologia della Ricerca/Azione che rende ciascuno/a protagonista del suo percorso. Anche la nostra scelta di mettere in atto il progetto Senza Zaino, rispecchia questo “credo pedagogico”.
Che ne pensate? Sono io ancora poco duttile in materia?

Prima di accomiatarmi, vi lascio un link sulla splendida Mostra “La primavera del Rinascimento” a Palazzo Strozzi (Firenze). Con la mia 2°, ci siamo andati giovedì scorso, una bella gita nel capoluogo toscano che ha avuto come meta, tra le altre, anche questa mostra che ha ammaliato piccoli e grandi. In laboratorio, ce l’eravamo pregustata sullo schermo del pc, ma che emozione vedere dal vivo queste opere…
http://www.palazzostrozzi.org/Sezione.jsp?idSezione=937

Annunci
commenti
  1. Luisella ha detto:

    Cara Cristina, grazie per il link! Alcuni esempi di come utilizzare quello che stiamo imparando in questo MOOC li trovi qui e anche in questo post della maestra Manu. Anche un blog di classe potrebbe essere interessante, secondo me, anche nella scuola primaria, per mostrare ai genitori e alla comunità in generale il lavoro svolto con gli alunni. Il blog potrebbe essere linkato al sito dell’istituto, ad esempio. Magari senza foto di bambini e dati personali, ma perché no, foto dei loro lavori, narrazioni di esperienze, storie inventate dai bambini (magari con un wiki), ricette di piatti tipici dei paesi da cui provengono i bambini nel caso in cui in classe ci siano bambini di altri paesi, ecc. Certo, serve un computer che funzioni o per lo meno una LIM, altrimenti è tutto lavoro in più che ti devi portare a casa, come sempre più spesso accade anche a me 😦

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...