Valutazione “bollente”…

Pubblicato: 28 luglio 2013 in Articoli Senza Zaino, Valutazione
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In questa torrida domenica di fine luglio, avendo scelto, per varie ragioni, di rimanermene a casa evitando calca sulle spiagge e file chilometriche sulle strade, ho colto l’importante sollecitazione del prof per ciò che riguarda il controverso tema della Valutazione.

Già in passato mi era capitato di affrontarlo e di confrontarmi con diversi insegnanti, anche loro sempre dibattuti nel momento in cui, non per scelta ma per coercizione, dobbiamo quantificare numericamente l’apprendimento dei nostri/e studenti/esse. E siccome per molti di noi la valutazione è un processo più ampio e complesso, che comprende sia la nostra Autovalutazione come quella dei nostri/allievi/e, estesa a tutto il processo, quindi il percorso con cui si è snodato l’insegnare e l’imparare, non circoscrivibile al considerare solo la mera prestazione finale, sono davvero tanti i pruriti che ci assalgono quando si tratta di assolvere al dovere richiestoci per legge (che perlomeno alla Scuola Primaria incombe solo per la pagella, dato che ancora si può esercitare la libertà di avvalersi del giudizio su quaderni e registri, se il DS non è un convinto leguleio …e noi godiamo di questa fortuna).

Questa è stata uno dei tanti Decreti Legge calati dall’alto, senza discussione alcuna con la base, termine che si sta quasi facendo obsoleto tenendo conto di come si stanno muovendo da tempo i nostri governanti. La “base”, purtroppo, è stata capace di grandi slanci, di momenti di mobilitazione preziosa che, anche se non del tutto dispersi, sono molto rifluiti evidenziando ancor più le contraddizioni che ci sono sempre state al nostro interno, una categoria, quella docente, che troppo spesso si è vissuta nella separatezza tra ordini di scuola, come se ognuna fosse un “orticello a sé”. E la questione “voto” ha fatto riemergere queste discrepanze, per cui se noi della Primaria siamo state le/i prime/i a dare battaglia, le/i colleghe/i della Secondaria di 1° e 2° grado, in larga maggioranza, accoglievano con benevolenza il ritorno al voto quasi come una “forma di riscatto sociale” della categoria, che a parere di molti poteva riacquisire così la sua autorità (ovvio, non autorevolezza).

E’ stato con enorme piacere scoprire che i tanti compagni/e di viaggio nel cMOOC manifestavano le mie stesse posizioni, o quanto meno inquietudini, come lo stesso prof – e in ambito universitario, la faccenda si fa ancora più complicata – ci ha esplicitato per condividere con lui una fase non lineare, che richiede ponderazione…Ancora una volta, il fatto che ci abbia esternato le sue riflessioni accorciando, come in tante altre occasioni, le distanze tra noi studenti/esse e lui come docente, è ulteriore riprova di una sua precisa scelta di metodo: l'”umanizzazione” di tutto ciò che si fa, che sa dosare umiltà e consapevolezza di capacità allo stesso tempo, in una ricerca continua che fa dell’insegnare-imparare una spirale virtuosa mai paga.

Sempre per arricchire il già nutrito bagaglio sulla Valutazione, volevo aggiungere altro materiale del Progetto Senza Zaino, stilato dal fondatore Marco Orsi, che mette in luce tutto il valore che ha l’attività in sé, da considerarsi non solo un mezzo ma anche un fine. Gli articoli e le slide danno molti spunti. A voi una “calda lettura”….

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commenti
  1. […] davvero, come osserva Cristina (Zaccagnini) in questo suo post. Bella la presentazione di Mario Orsi, Cristina. Anche se non è sempre facile o possibile trovare […]

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